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Per le persone · Esecuzione penale e sorveglianza

La pena deve tendere alla rieducazione.

Dopo la sentenza il processo non è finito: si decide come e dove si sconta la pena. È la parte meno raccontata del diritto penale e una di quelle in cui la difesa conta di più. I provvedimenti di sorveglianza sono fra i più difficili da trovare: anche per questo esiste Merito.

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Primo colloquio conoscitivo gratuito, secondo l'agenda dello studio.
Patrocinio a spese dello Stato, se ne ricorrono i requisiti.

Esecuzione penale e sorveglianza

Quando scrivere allo studio

  1. Un ordine di esecuzione sospeso, con trenta giorni per chiedere una misura alternativa.
  2. L'affidamento in prova, la detenzione domiciliare, la semilibertà.
  3. La liberazione anticipata per i semestri di pena scontati.
  4. Permessi premio e lavoro all'esterno.
  5. Condizioni di detenzione da contestare con un reclamo.

Come lavoro

La posizione giuridica

Ricostruisco condanne, titoli, date e benefici già concessi: ogni misura ha i suoi presupposti.

L'istanza

Un'istanza documentata: lavoro, casa, famiglia, percorso. La sorveglianza decide sulle carte e sulla persona.

L'udienza

Davanti al magistrato o al tribunale di sorveglianza, con la relazione degli operatori e le prove raccolte.

Dopo la decisione

Le prescrizioni da rispettare, le modifiche, il reclamo o il ricorso quando la decisione non è giusta.

Le norme

  • art. 27 Cost.
  • art. 656 c.p.p. (ordine di esecuzione)
  • L. 354/1975, artt. 47, 47-ter e 48 (misure alternative)
  • L. 354/1975, artt. 35-bis, 35-ter e 54

Domande frequenti

  • È arrivato un ordine di esecuzione sospeso: quanto tempo c'è?

    Trenta giorni dalla notifica per presentare l'istanza di misura alternativa (art. 656, comma 5, c.p.p.). Se non la si presenta, la sospensione cade e l'ordine si esegue.

  • Che cos'è la liberazione anticipata?

    Una riduzione di quarantacinque giorni per ogni semestre di pena scontata, riconosciuta a chi partecipa all'opera di rieducazione (art. 54 O.P.).

  • Si può chiedere un risarcimento per condizioni di detenzione inumane?

    Sì: l'art. 35-ter O.P. prevede una riduzione della pena o, in certi casi, una somma di denaro per i periodi di detenzione in condizioni contrarie all'art. 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.

Le informazioni di questa pagina sono generali e non sostituiscono un parere sul caso concreto.

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